Destinazioni

capri

L'isola di Capri ha conquistato tutti, da imperatori Romani a scrittori, stelle del cinema e della canzone, artisti e vacanzieri da tutto il mondo, nessuno e' rimasto immune al suo fascino che resiste da almeno duemila anni, da quando Augusto e Tiberio vi misero piede e ne fecero l'ombelico dell'Impero Romano, basta attraversare la piazzetta dopo la giornata al mare per rendersi conto delle ragioni della sua notorieta'... continua a leggere

Costiere Sorrentina ed amalfitana

Punteggiate dai tanti caratteristici paesi arroccati sulle coste bagnate dal Mar Tirreno le costiere Amalfitana e Sorentina sono strade dai panorami spettacolari che costeggiano il golfo di Napoli e quello di Salerno offrendo il meglio che la natura ha creato in milioni di anni... continua a leggere


napoli

Una citta con 2.800 anni di storia alle spalle, non solo luoghi comuni, un pout pourri di civilta', dai Greci ai Romani, dagli Spagnoli ai Francesi, una citta' meravigliosa, ricca di arte, architettura e tradizioni che vi lascera' a bocca aperta ma a stomaco pieno... continua a leggere

Pompei & Ercolano

Following the earthquake in 79 AD, the stunned people of Pompeii were showered with ash, stones and pumice while a river of boiling mud buried the city of Herculaneum. It was during the restoration after the 1631 eruption... continue reading

photo gallery

Portfolio Item 2

Spaccanapoli

Il Decumano inferiore
Cappella San Severo

Cappella San Severo

Il Cristo Velato
Pizza

La Pizza!

Napoli
Portfolio Item 9

San Lorenzo Maggiore

Il percorso Romano

napoli

Una storia cominciata circa 2.800 anni fa

Sarebbe difficile decidere da dove cominciare per visitare Napoli, una città con una storia risalente al secolo VIII a.C. che ha attraversato il tempo occupando sempre un posto da protagonista, una città che ha visto alternarsi greci, romani, popoli mediorientali, normanni, svevi e ancora spagnoli e francesi, austriaci ciascuno dei quali ha lasciato tracce profonde ed ancora visibili.

Basta salire a San Martino per ammirarne l’omonima Certosa o Castel Sant’Elmo ma, sopra tutto, per apprezzare l’intera città ai vostri piedi con ancora riconoscibili i Decumani che, risalenti ai primi insediamenti greci, attraversano la città da ovest ad est per terminare con lo sfondo del maestoso Vesuvio che ha segnato piu volte le sorti della regione e che nel 79d.C. ha sepolto le città di Pompei ed Ercolano.

Il lungomare, ora costellato dalle marine caratterizzanti la vocazione marinara della città, e’ una delle passeggiate piu belle della città, sede di alberghi di lusso e di Castel dell’Ovo (storia dell’uovo di Virgilio) che segno’ l’inizio della storia dell’allora chiamata Parthenope e la fine dell’Impero Romano nel 476 con l’esilio di Romolo Augusto; di fronte ad esso la collina di Pizzofalcone che insieme ad Ischia, allora chiamata Pithecusa, fu il nucleo originario di Parthenope divenuta poi Palepoli, città vecchia, dopo che la città si espanse verso est circondata da mura difensive di cui molte delle porte di accesso ancora visibili, città che prese il nome di Neapolis, città nuova.

All’interno del perimetro delle vecchie mura si snoda, ancora parzialmente intatto, il dedalo di vicoli divisi ortogonalmente dalle tre grosse arterie conosciute come decumani orientati da ovest ad est e da 19 cardini con asse nord-sud (San Gregorio - Via Duomo)

- Il superiore ora parzialmente identificato in Via Anticaglia, il cui tracciato e’ stato nel tempo alterato da numerosi interventi;

- Il maggiore origina a Piazza Bellini, dove ancora sono visibili le mura greche ormai sottoposte al livello dell’attuale calpestio, ed immediatamente dietro Porta Alba, ora conosciuto come Via Tribunali poiché terminante a Castel Capuano, questo ubicato nei pressi di Porta Capuana, cosi chiamata dato che da li dipartiva la strada che conduceva all’antica Capua, fu costruito a partire dalla meta’ del XII secolo, nel tempo vide diversi rimaneggiamenti fino a diventare, per volere del viceré Don Pedro de Toledo, durante il viceregno angioino, sede del palazzo di giustizia a partire dal XVI secolo e tale rimasto fino a pochi anni or sono.

- L’inferiore, meglio conosciuto come Spaccanapoli, riconoscibilissimo dall’alto della collina di San Martino ed ancora oggi centro nevralgico della città coi suoi musei, chiese, botteghe e le mille stradine pullulanti di persone. Sede della chiesa del Gesù Nuovo decorata sfarzosamente come quella di Santa Chiara dallo stile gotico piu’ austero e dal meraviglioso chiostro maiolicato per poi terminare a Forcella attraversando dozzine tra chiese, obeiischi, musei e ancora recante le tracce delle diverse etnie alternatesi durante la millenaria storia della città.

L’area delimitata dai Decumani e dai Cardini, conosciuta come “centro storico” e’ talmente ricchi di musei, chiese e monumenti che si farebbe torto a cercare di elencarli tutti, sicuramente degni di nota la Cappella di Sansevero che cela il Cristo Velato come le macchine anatomiche frutto degli studi alchemici del Principe Raimondo di Sangro, la famosissima San Gregorio Armeno, sede immancabile per gli amanti dell’arte presepiale.
Alla sommità di quest’ultima, in piazza San Gaetano, sorge la chiesa di San Lorenzo le cui fondamenta serbano una macchina del tempo che ci porta indietro di 2.500 anni in quella che in epoca greca si chiamava “Agorá” poi trasformata in “foro” durante l’epoca romana; scendendo di una decina di metri ci si trova a camminare su un’antica strada romana, perfettamente conservata allora sede di botteghe commerciali.
Ed ancora, nella stessa piazza l’ingresso alla Napoli sotterranea, un altro museo vivente, dapprima i greci nel III secolo a.C. ne fecero cave da cui ricavarne il tufo necessario per la costruzione di mura e templi, i romani poi le sfruttarono come sistema di gallerie ed acquedotti fino ad arrivare ai tempi recenti in cui divennero rifugi per le popolazioni bombardate durante la II guerra mondiale.

Il centro storico pullula di vita, dai giovani che riempiono i tanti bar ai turisti incantati dall’arte e dall’architettura, nessuno esente dall’attrazione delle tante pizzerie o dei tipici dolci locali quali baba’, sfogliatelle e rococo’, una città che delizia tutti i sensi.